lunedì 17 maggio 2010

CHI HA RUBATO IL LECCA LECCA ?

Ed ora che, per non fallire, il nostro fu “Belpaese” dovrà sganciare venticinque miliardi d’euro, dove pensate che preleverà questa montagna di denaro? Le prime indiscrezioni parlano di ridurre le pensioni d’anzianità e gli stipendi dei dipendenti pubblici. Eh già, si tratta della soluzione più banale. Come se, dovendo sottrarre un leccalecca all’interno d’un asilo, scegliessi un bambino piuttosto che la maestra. La logica perversa della politica, nella nostra nazione, è di una semplicità sconcertante, che rasenta la stupidità. Il costo sociale per mantenere un carrozzone costosissimo carico di politici da strapazzo, che tra l’altro utilizza i fondi degli elettori al solo fine d’automantenersi, è diventato insostenibile, tantopiù se questo pubblico denaro è sprecato per trovare soluzioni ovvie, oppure per truffare il solito popolo bue. Nessuno di questi signori ha un reale interesse a mettere mano alla voragine dell’evasione fiscale, che da sola trasformerebbe un Paese allo sfascio in una nuova Svizzera. Nessuno di loro ha la volontà di combattere le cento, mille mafie che infestano fin nella radice quest’Italia, che vive ancora di ricordi e d’opposte fazioni, ancorata ad un Medioevo culturale che tarda a morire. Ed allora non indigniamoci per il fastidioso record mondiale d’auto blu, né per quello del debito pubblico, né per quello della lentezza processuale, né per le trecentomila leggi e leggine che ingessano l’intero sistema. E pensare che, per cambiarlo, basterebbe essere meno tifosi ed un po’ più cittadini.

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