lunedì 26 luglio 2010

DEDICATO ALL'ITALIA

Dedicato a tutti gli italiani che credevano nell’Italia una, unica e indivisibile. Dedicato a tutti quegli italiani che s’illudevano che la politica fosse una cosa seria e operante per il bene collettivo. Dedicato a tutti i lavoratori che ancora credono nei loro diritti, nella carta costituzionale e nel relativo statuto del 1970. Dedicato a tutti i poveri italiani che ingenuamente credono nel primato dell’onestà sul malaffare, al trionfo della giustizia sugli affari illeciti, alla lotta dello Stato sulle mafie e sui poteri occulti.

Dedicato a tutti quegli italiani ingenui che ricordano con emozione l’Italia colta e gentile che non c’è più, quella di De Gasperi e di Fermi, quella di Matteotti e di Falcone, quella di Montanelli e di Pasolini. Dedicato al misero silenzio che avvolge le nostre anime orfane di verità. Dedicato all’antico concetto ormai scordato di Patria, dedicato all’eroismo delle vittime delle stragi di Stato, impunibili e impunite. Dedicato a quello sparuto gruppetto d’italiani che ancora non seguono lo squallido esempio dei loro governanti. Dedicato ai sacrifici quotidiani di milioni di nuovi poveri colpevolmente abbandonati a se stessi dalle cosiddette ”istituzioni civili”.
Dedicato, soprattutto, alle migliaia di volontari sociali che, in silenzio, sopperiscono alla criminale assenza dello Stato nel sostenere la nuova povertà, figlia della crisi creata dalle lobby finanziarie. Dedicato alla speranza che una nuova Italia possa presto prendere corpo dalle ceneri di tanta devastazione.

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